Voglio personalmente introdurre i tre set di immagini scattate durante Cash4Chaos da Mauro Puccini aka Maru, pubblicati ieri sul suo fotolog. Andate a vedere. I suoi scatti, realizzati al TPO sin dal pomeriggio durante i preparativi, sono veri e propri ritratti di famiglia che riportano fedelmente la vibra di quelle ore, così come le foto dello show.
Oggi è perfino scontato che ogni evento sia filmato e fotografato da una miriade di digitaline, cellulari e dv cam. I primi video del benefit al TPO erano già online a una manciata di ore dall’accaduto.
Mentre procede il lavoro di ricerca ed archiviazione digitale del materiale fotografico e video sull’Isola Nel Kantiere, saremmo quasi tentati di pensare: “… quanta altra roba avremmo a disposizione se tutto fosse successo, chessò…15 anni più avanti?”.
Potrei contare sulle dita di una mano i fotografi che giravano all’Isola o che seguivano le vicende delle case occupate di Bologna. Eppure basta guardare alle magnifiche immagini di vita dell’Isola messe a disposizione da quel pugno di fotografi per rendersi conto di quanto, in ogni singolo scatto, riviva tutta l’intensità di quell’esperienza. Quelle proiettate al TPO erano in gran parte di Luciano Nadalini, decano degli street reporters di Bologna. Ognuna di esse vale mille parole. Talento e metodo, magia di questi artisti del racconto per immagini, di cui non potremmo mai fare a meno.
“…(in un frame) il resto è nella mente” cit. Neffa, 107 elementi.
Così è Maru, a cui abbiamo chiesto di scrivere qualcosa su quella giornata al TPO:
” Anno 1990, la provincia toscana era la mia casa, l’hip hop ormai la mia passione. Cercavo ed avevo bisogno di sapere di più, comprare dischi, vedere video, parlare magari con persone che erano state a New York e avevano toccato con mano, conoscere meglio questa cultura voleva dire spostarsi in treno per giorni per raggiungere Torino, Milano, Roma ma sopratutto Bologna.
Ghetto Blaster era il nome della serata, Isola nel Kantiere il posto dove stare e dove finalmente toccare con mano e vivere completamente quello che si era deciso di essere e di amare.
Sono passati circa 20 anni, finalmente il giorno della reunion è giunto, arrivo presto al TPO. Ho voglia di vedere tutto, di scrutare ogni singola faccia, persone che non si sono mai perse di vista e altre che era da quei tempi che non si vedevano, osservare i preparativi della serata e l’entusiasmo per essere nuovamente in un posto a fare qualcosa insieme in nome dell’Isola.
Vecchi amici si ritrovano piano piano e tutto ha il sapore della rimpatriata, sui muri del TPO iniziano a scorrere le foto degli anni dell’occupazione, io rimango sbigottito dalla bellezza e dalla forza di alcune foto, la stessa che puoi ritrovare in quelle di Conzo, Paniccioli, Shabazz, la forza di un istante che cattura l’energia, che imprigiona un’emozione ma che poi la rende al mondo testimoniando l’impegno e la felicità di quegli anni dove tutto stava cominciando.
Poi parte la serata. Sul palco e tra il pubblico le persone che in qualche modo hanno segnato un periodo importante della mia vita, la musica riempie il TPO ed il mio cuore, non è che l’inizio… non hai visto nulla… non è che un indizio…”
Il fotolog di Maru non ha uno spazio commenti, ma se vi va potete scriverli qui e lui li leggerà lo stesso. Oppure passate dal suo MySpace.
Ah, e date un’occhio al resto delle sue foto, ne vale la pena.
DeeMo, per I.N.K.org






